Le due facce del passato

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Buon lunedì a tutti!
In questo momento mi trovo in viaggio in direzione Firenze. Che triste che sono! Ho passato delle meravigliose vacanze e lasciare la Sicilia con così tante cose ancora da vedere mi piange il cuore. Una cosa mi solleva.. l’anno prossimo abbiamo deciso di riprendere la stessa abitazione a Portopalo per una settimana e passare un’altra settimana in un’altra zona della Sicilia come ad esempio la zona di Trapani. Beh abbiamo un anno (un anno, oddio!) per decidere, ci penseremo con calma! Ma veniamo alla giornata di sabato.


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Sabato pomeriggio, dopo la consueta mattinata di mare, siamo andati a vedere la Villa romana del Tellaro, una sorta di Piazza Armerina in miniatura e poco conosciuta dato che ha aperto al pubblico soltanto nel 2008. La Villa del Tellaro si trova vicino a Noto ed i resti di questa villa del tardo impero romano sono stati ritrovati intorno agli anni Settanta sotto una vecchia casa colonica che aveva pensato bene di costruirci precisamente sopra rovinando così gran parte dei mosaici. Ma qualcosa è rimasto e quel qualcosa è stupendo. Arrivare alla Villa del Tellaro è semplicissimo dato che è ben segnalata sia venendo da Noto che da Pachino e il costo è di 4,50 circa per gli studenti fino ai 25 anni e 9 euro per gli adulti (se la memoria non fa cilecca!)

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Appena fuori la Villa del Tellaro, lungo la strada, ci siamo imbattuti in questi edifici abbandonati dal 1952: una vecchia stazione con tanto di binari e relativi edifici di supporto. Inutile dire che l’area non era assolutamente transennata tanto che il passaggio a livello accanto alla stazione è ancora utilizzato per entrare all’interno di una cascina. 

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Giova è anche entrato all’interno giusto qualche secondo (dato che gli interni erano accessibile nonostante le condizioni fatiscenti) ma io non ho avuto il coraggio. Dalle foto però si può vedere lo stato pietoso di questi edifici. E’ un peccato perchè anche questi sono l’altra faccia del passato che sarebbe interessante e utile conservare!
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Per questo outfit ho indossato una fresca camicia in tessuto leggero (scusate la spiegazzatura ma è colpa della cintura di sicurezza!) che in realtà sarebbe un vestito usato come copricostume QUI, abbinata a dei semplici shorts in jeans e dei sandalini flat bianchi e oro. Ho personalizzato la mise con questa particolare cintura che in realtà è una collana (l’avete già vista QUI) legata su un fianco tramite un piccolo fiocco. Per la serie, quando sei in crisi da valigia, armati di inventiva :D
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COSA INDOSSO I’M WEARING:
SHORTS: STRADIVARIUS 24 Euro
CINTURA BELT: (it’s a necklace) H&M 9,95 Euro
CAMICIA SHIRT: H&M 10 Euro (on sales)
SANDALI SANDALS: STEFAN 10 Euro (on sales)

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Ps.. Ieri pomeriggio ho aggiunto un video backstage alla fine del precedente post.. l’avete visto? :)

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25 thoughts on “Le due facce del passato

  1. grande inventiva, brava per la versatilità della camiciona e della collana…carina e semplice. mi piace anche l'ambientazione delle foto sulle rotaie.un bacio e buon rientro <3

  2. Credo che la "bravura" -se cosi si può chiamare- e l'amore per la moda si vedano proprio nella capacità non di fare uno smisurato shopping e di vestirsi ogni volta in modo completamente diverso ma nel riutilizzare gli stessi capi in occasioni diverse, per esempio giorno/sera, città/mare, e riuscire a creare outfit sempre nuovi e di effetto.MartaL.http://afashionablecoockie.blogspot.com/

  3. Hai perfettamente ragione Irene, le vecchie stazioni anni '50 come queste hanno caratteristiche uniche che meriterebbero cura e manutenzione come i monumenti!!! Bellissima la cinta devi assolutamente utilizzarla anche su un abito lungo color pastello, si valorizzerà! Buon rientrohttp://thefashionmum.blogspot.com/

  4. Mi affascinano moltissimo le vecchie ville/stazioni/fabbriche abbandonate… dalle mie parti ce sono parecchie e mi piacerebbe intrufolarmi per scoprire magari qualche segno del passato (tipo trovare delle vecchie foto nelle case) :)Molto intelligente la rivisitazione della maglia (che ti sta divinamente) e della collana!Come sempre complimenti, sei la numero uno e questo si sa :)Bacio!

  5. più che altro trovo vergognoso che le infrastrutture del nostro paese versino in una situazione tanto disastrosa… roba da terzo mondo!chissà dove finiscono tutti i soldi versati da sempre dallo stato per sostenere il mezzogiorno…

  6. Buon pomeriggio! Sono a 100 km da Firenze e siamo distrutti! Vi rispondo in modo generico con un enorme GRAZIE per tutti i vostri cari commenti e sono molto contenta che l'outfit rivisitato vi piaccia.. ogni tanto ci si deve arrangiare!!Ire mi trovi completamente d'accordo anche perchè quella che vi ho fatto vedere è l'unica linea ferroviaria presente su quella parte di territorio..Un bacio a tutti e a presto!

  7. ma ireeee sei matta??? in mezzo a quelle pietre, in quel posto così secco, con le infraditooo!!! se c'era una vipera o un serpente stavi fresca!! XD sei più coraggiosa di me :P

  8. auhauah Catherine io sono matta per davvero.. ma matta per gli animali! Fino a qualche anno fa facavano una mostra dei rettili nel mio paese e avevo fatto amicizia con l'anziano signore che la gestiva.. e ogni anno volevo portarmi a casa un serpente (quello del Granaio in particolare!) se non fosse che devono mangiare topolini.. vivi! Argh!! Io adoro anche i topolini e quindi non potreiii!! Sono un' amante degli animali a 360 gradi (odio però i tafani e le api e tutto ciò che ha un pungiglione.. in tal caso mi metto a urlare e scappo!). L'unico serpente velenoso in Italia è la Vipera che vive più in quota quindi non c'era pericolo! Semmai avevamo paura dei cani randagi, quello sì :D Ps.. sono a Firenze, finalmenteee!Un bacio!

  9. Buon rientro a casa!…i tuoi post sono stati tutti davvero bellissimi e interessanti perchè non ti sei limitata a parlare di moda e di outfit ma hai anche saputo farci vedere e "vivere" la tua vacanza!continua così! baci

  10. Non volevo lasciare un commento perchè sono capitato qui per caso ma poi non resistito: da siciliano ho letto il tuo resoconto e mi ha infastidito il fatto che non fai che parlare di buona gente, di persone umili che chiedono alla settentrionale di parlare bene della sicilia, di ragazzotti ingenui che si prodigano per fare favori, di pescatori…sappi che la Sicilia è una regione meravigliosa e la sua gente ha cultura e soprattutto dignità! Verga e i malavoglia sono tradizione e cultura, ma oggi ti garantisco che è tutto molto cambiato, il tuo resoconto tra le righe parla di arretratezza, di genuinità che è parente dell'ignoranza, i tuoi racconti sembrano quelli di una missionaria arrivata in africa, ma guarda che qui siamo civilizzati,moderni,benestanti, sappiamo essere stronzi, simpatici, disponibili, scontrosi come tutti!! e finiamola con i luoghi comuni della serie SICILIANI BRAVA GENTE!Non abbiamo bisogno di qualcuno che riabiliti la figura del siciliano con coppola e lupara, non è necessario ribadire che siamo buoni e bravi,altrimenti ci ancoriamo a clichè triti e ritriti: napoletani truffatori, bergamaschi razzisti, romani scanzafatiche, sardi arretrati…suvvia è roba superata!

  11. Ciao Anonimo! Dalle mie parti(cosa confermata anche da gente che ho conosciuto sul posto che per lavoro ha vissuto nel continente e poi tornati a casa) molte persone vedono i siciliani come mafiosi e gente pericolosa e la Sicilia come terra inospitale. Io ho visto esattamente il contrario in 10 gg e sono rimasta talmente colpita dal cuore grande delle persone che ho conosciuto (in tutti i sensi che questa parola possa avere) che mi dispiace molto che questi pregiudizi siano ancora vigenti. Come ho scritto in altri post non si può fare di tutta un erba un fascio e anche tra voi siciliani ci saranno gli stronzi, i pochi di buono.. Ma io ho voluto parlare DI CIO' CHE HO VISTO E VISSUTO, ho voluto parlare sotto il mio punto di vista della Sicilia e delle persone che ho incontrato: questo è quello che la vostra terra mi ha trasmesso da "straniera". Se mi fosse capitato qualcosa di spiacevole con luoghi e persone stai tranquillo che lo avrei detto come ho scritto dei rifiuti, dei cani randagi e degli incendi. Mi dispiace che le mie parole ti abbiano irritato: probabilmente l'estate prossima, se veramente avrò l'opportunità di passere molto più tempo in Sicilia potrò parlare di molti altri luoghi e persone e allaragare così i miei orizzonti. Un saluto e grazie per la tuo opinione che sicuramente è molto utile!

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