Repubblica Dominicana: il mio diario di viaggio tra spiagge caraibiche e deserte, natura e Santo Domingo. Parte 1 di 3

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Repubblica Dominicana: il mio diario di viaggio, parte 1 di 3. Premesse, partenza e spiagge poco turistiche..

Repubblica Dominicana. Quando si pensa ad una fuga al caldo, nella pace, nella tranquillità, lontani dallo stress delle nostre città, la nostra mente vola subito alle lussureggianti perle dei Caraibi, alle spiagge bianche e alle palme che sfiorano la sabbia. Tra queste, una delle mete più amate e’ la Repubblica Dominicana. Ma lasciatemi sfatare due luoghi comuni su quest’isola, ancor prima di iniziare con il nostro racconto. In primis, l’isola, colloquialmente ed erratamente chiamata da noi Santo Domingo e’ in realtà la Repubblica Dominicana e Santo Domingo, la Capital, e’ appunto la capitale dell’isola. Un’isola davvero molto grande, l’isola di Hispaniola, che divide con lo stato di Haiti, nel cuore delle Antille e dei Caraibi.

Repubblica Dominicana: premesse e partenza 

Il secondo luogo comune e’ che la Repubblica Dominicana sia una meta prettamente da resort: delle 70.000 presenze italiane, la maggior parte di esse sceglie un soggiorno All Inclusive in resort all’interno dei quali soggiorna per tutta la vacanza, uscendo per esplorare i dintorni davvero difficilmente. E, lasciatemelo dire, questo e’ un peccato perchè Repubblica Dominicana non e’ solo resorts, ma e’ decisamente molto altro. E’ turismo di mare, turismo d’avventura e eco-turismo (Sia nella parte nord, nord-est che nella parte centrale dell’isola, dove si trova la zona montuosa, con il picco più alto che sfiora i 3000 metri e che protegge l’isola dai cicloni). Ma ancora turismo sportivo (Con i numerosi campi da golf, surf..) e turismo legato alla salute (Sono infatti molte ed interessanti le fonti termali di Repubblica Dominicana). Insomma, Repubblica Dominicana è uno dei paesi caraibici più vari sotto il profilo paesaggistico, è un territorio assolutamente da scoprire e da vivere.

Cosi, quello che abbiamo vissuto noi insieme all’Ente del Turismo della Repubblica Dominicana e’ un tour di una settimana in cui scoprire la Repubblica Dominicana più autentica, meno battuta ma senza perdersi la capitale Santo Domingo, le sue bellezze, locali notturni, le sue tradizioni e ovviamente il miglior shopping e la moda.

E se vi state subito chiedendo se l’isola e’ sicura per essere esplorata in solitario, la risposta e’ assolutamente si. I dominicani sono persone assolutamente festose, aperte, il turista e’ trattato molto bene ed il fatto che la lingua ufficiale sia lo spagnolo aiuta molto la comunicazione per noi italiani. Per replicare il nostro tour e’ consigliabile un volo su uno dei numerosi aeroporti dell’isola: un volo di linea oppure un volo charter come Neos Air, che abbiamo scelto come nostro partner di volo per poi proseguire il viaggio con un’auto a noleggio. Altrimenti alcune compagnie di tours come Colonial Tours offrono diverse esperienze di tour all’interno dell’isola. Sono sicura che non sara’ difficile trovarne, anche in loco, data l’ampia offerta!

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Repubblica Dominicana: le spiagge del sud ovest, le meno battute dal turismo e le più belle!

Il nostro tour di Repubblica Dominicana e’ iniziato dall’esplorazione delle magnifiche coste. Si parla di centinaia di Km di spiagge delle più diverse: da quelle caraibiche a quelle scure, sassose o rocciose.

Abbiamo iniziato la nostra visita da La Romana, dove abbiamo alloggiato, subito dopo un volo Neos Air Milano Malpensa  – La Romana, presso l’hotel Vecchia Caserma, assolutamente immersa nel verde, tra odori e suoni incredibili. La cucina si fonde tra prodotti culinari coltivati nell’orto dell’hotel o prodotti nell’isola a tradizioni italiane, come lo sono i proprietari di questo hotel. Interessante l’orto didattico creato per bambini e adulti dell’isola insieme a corsi per l’alfabetizzazione e la digitalizzazione. Interessante sosta nei pressi dell’aeroporto.

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Dopo una dormita rigenerante siamo partiti verso la parte sud-ovest di Repubblica Dominicana e la penisola di Pedernales. E’ un’area di Repubblica Dominicana scarsamente visitata perchè fuori dai circuiti dei resort: ma e’ in assoluto la parte piu’ selvaggia e autentica di Repubblica Dominicana, la parte che tutti qui consigliano di visitare. Pulmino, sosta pranzo prima della città di Banì, lungo la strada in uno delle tipiche rosticcerie che offrono, riso, pesce, platano fritto, yucca e le piu’ strane varietà di crocchette. Super tipico ed esperienza culinaria da fare! E poi, prima tappa, Monumento Natural Dunas de Las Calderas: un’immensa distesa di dune assolutamente selvagge che sono state create da piu’ di 2 milioni di anni di attività di erosione. La sensazione è quella di essere cosi piccoli di fronte alla forza e all’immensità della natura che una volta di più è riuscita a regalarmi emozioni profonde. Qualcosa di unico che vivrete in assoluta solitudine per poi arrivare, dopo aver scalato l’ultima duna, ad un paesaggio fantastico: una meravigliosa costa incontaminata e selvaggia. Vi consiglio di affrontare la visita con un’abbondante scorta di acqua, crema solare, cappello e scarpe. Seconda tappa, direzione la Barahona, Las Salinas, le tipiche saline che offrono scorci stupendi.

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Monumento Natural Dunas de Las Calderas

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Las Salinas

Las SalinasLas SalinasLas Salinasritratto bambino haitiano

Repubblica Dominicana: Barahona, Playa Saladilla, El Quemaito, San Raphael e il Parque Nacional Jaragua

Secondo giorno, dopo una notte trascorsa nella vivace Barahona tra scorpacciate di pesce e un’immersione nella vita locale (I dominicani amano fare festa, tutti i giorni troverete locali con musica tradizionale ad altissimo volume e strade piene!), abbiamo proseguito il nostro tour alla scoperta delle meravigliose spiagge della zona. Prima tappa: Playa Saladilla, atmosfera caraibica, alberi e palme fino sulla spiaggia; la spiaggia di El Quemaito, con una lunga distesa di ciottoli e ombrelloni di palme ed infine la bellissima spiaggia di San Raphael, la spiaggia che vi consiglio più di tutti di visitare. Immaginatevi un torrente gelato che si butta nel mar dei Caraibi, trasparente, che crea piccoli salti e piscine di acqua fresca naturali. Il tutto immerso nella vegetazione lussureggiante esattamente sulla spiaggia, tra casette colorate e tavoli di fortuna dove tu, immerso nel niente, hai il solo problema di decidere se buttarti nell’acqua fredda o nell’acqua calda del mare. Un angolo di paradiso, veramente.

Playa Saladilla

mare caraibi mare caraibi

spiaggia di El Quemaito

spiaggia di El Quemaitospiaggia di El Quemaito

Alla scoperta del Larimar grazie alle persone del luogo

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San Raphael

San Raphaelirene colzisan rafael repubblica dominicanasan rafael fiume in maresan rafael fiume in mare

Lungo la strada, durante una sosta per scoprire il panorama mozzafiato dalla scogliera, abbiamo trovato una famiglia che raccoglie la pietra di Larimar, tipica della zona e che poi produce gioielli incredibilmente belli, di un celeste prezioso, come quello del mar dei Caraibi. Fermatevi se ne avete la possibilità, ne vale davvero la pena. Ultima tappa della giornata, dopo un pranzo a base di avocado, empanadas di formaggio e pollo e succo di frutta fresca, abbiamo scelto di scoprire il Parque Nacional Jaragua, una laguna di acqua salata dove e’ possibile avvistare numerose specie di animali e una varietà incredibile di volatili tra i quali i fenicotteri rosa. Avventura assolutamente da fare: la passeggiata a piedi nudi tra le mangrovie nelle basse acque fangose per vivere a pieno con la guida locale le sensazioni della natura. Un’esperienza fenomenale!

Parque Nacional Jaragua

Parque Nacional Jaragua mangrovie parco nazionale rep dominicana foresta di mangrovie

(Il mio racconto continua nei prossimi post….)

Spero che le foto ci siano piaciute e a domani per la seconda parte del nostro diario di viaggio!

Se volete vedere foto inedite, le trovate sul mio canale Instagram: @ireneCCloset www.instagram.com/ireneccloset, sul mio canale Twitter, e sulla mia pagina personale Facebook  Irene Colzi!

Grazie a Ente del turismo di Repubblica Dominicana. #LoTieneTodo

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