20/12/2010
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Quando cade la neve è sempre una giornata da sogno. Ma quando questa cade in luoghi che non sono preparati e attrezzati per riceverla è sempre un vero problema. Venerdì pomeriggio a Firenze sono caduti circa 30 cm di neve in poche ore a causa di una vera e propria bufera di neve: qualcosa di incredibile e fuori da ogni previsione (sapevamo da tempo che sarebbe nevicato ma non con questa intensità, le previsioni parlavano infatti di una nevicata leggera di un paio di centimetri). Io dovevo andare a Firenze per incontrare un’amica che altrimenti non avrei potuto rivedere per del tempo: la distanza tra casa mia e Firenze è di circa 10 km. Ho preso il treno appena cominciato a nevicare, alle 14 di pomeriggio, e invece dei soliti 15 minuti di treno, sono stata più di 3 ore ferma alla stazione precedente a quella di Santa Maria Novella con l’annuncio che la stazione non ammetteva più treni. Caricate poi molte persone arrivate nel frattempo da altri convogli, anch’essi bloccati, alle 17.30 circa siamo ripartiti, sollevati ma pravati, e siamo arrivati dopo poco in stazione dove centinaia persone hanno assalito il treno per cercare di salirvi. Arrivati a Firenze infatti siamo stati accolti dal caos: tutto era fuori servizio, niente bus, niente taxi, code di km in auto (10 ore per fare un paio di km nel centro città) tutti i treni in tilt o cancellati con migliaia e migliaia di persone dirottate alla stazione da convogli su gomma e senza possibilità di tornare a casa da lavoro o scuola e quindi nel più completo panico: ragazzine che piangevano, gente che sentiva gli annunci e cominciava a correre. Un disastro, davvero e il tutto senza un ombra di autorità. Io sono stata fortunata perchè vivo a “soli” 10 km di distanza da Firenze: sono tornata a casa a piedi sotto la bufera di neve. Dopo 6 ore di odissea, e senza vedere la mia amica, ovviamente, sono tornata quindi a casa, congelata, dolorante e stanchissima ma fortunata: molti altri non lo sono stati e hanno dovuto trascorrere la notte nei posti di lavoro, nelle auto in coda, nella stazione, nei centri commerciali e nelle scuole. E il tutto per 30 cm di neve. Ma questa è stata solo la mia esperienza che ho voluto raccontarvi perchè trovo abbastanza disastrosa la disorganizzazione che vige. Qui trovate le disavventure di migliaia di altre persone http://qn.quotidiano.net/cronaca/2010/12/17/430674-neve_foto_lettori.shtml. Dopo l’arrabbiatura iniziale, vi garantisco molto profonda, sabato il sole splendeva e il mio odio verso la neve pian piano si è attenuato. C’è da ammetterlo, sotto la neve tutto sembra magico e per questo sono riuscita comunque a godermi un rilassante pomeriggio insieme al mio fidanzato e ai nostri cani, Dodo e Kira. Dopo questo racconto un po’ polemico, che spero mi perdonerete, vi auguro una buona visione!
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